La nostra storia
La storia del nostro gruppo ha inizio nel 2012, dopo che alcuni di noi sono stati all’Arsenale della Pace di Torino per la prima volta per trascorrere alcuni giorni di servizio e riflessione insieme ad altri giovani provenienti da tutta Italia. Prima di allora altri nostri coetanei sono passati per l’Arsenale, ma non si era mai concretizzato il desiderio di portare il senso di quelle esperienze nella nostra quotidianità a Mori.

Abbiamo cercato di realizzare questo sogno lavorando su questi fronti:
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andando in Arsenale il più spesso possibile, conciliando mezzi, studio e lavoro;
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facendo incontri periodici/settimanali sulla Regola del Sermig accompagnati da un membro della Fraternità della Speranza per entrare sempre più nella mentalità del Sermig e continuare nel cammino di crescita personale e formazione, come singoli e come gruppo;
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portando la nostra testimonianza nei gruppi giovani e nelle scuole attraverso l’organizzazione di incontri ed attività sul tema della pace
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collaborando a fianco delle associazioni e delle realtà presenti sul territorio, come ad esempio la Caritas, il gruppo Missionario, gli scout, i gruppi di catechesi del nostro comune e della Vallagarina, il Centro Famiglie di Trento
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pregando settimanalmente tutti i lunedì alle ore 19.00, con l’intenzione di aprire la nostra preghiera alla comunità, accogliendo chiunque voglia unirsi a noi per un momento in cui affidare, affidarsi e sentirsi comunità




Nel tempo abbiamo continuato ad accompagnare tanti giovani del nostro territorio all’Arsenale della Pace. Le più giovani di noi l’hanno incontrato per la prima volta durante il campo invernale del 2019 e nell’anno successivo anche in loro è nato il desiderio di vivere il Sermig nella propria quotidianità, attraverso il servizio e gli incontri di formazione.
A maggio 2021 abbiamo partecipato anche noi a "3476 km di speranza” organizzato dal Sermig di Torino che in quell’anno è stato partner sociale del Giro d’Italia. Il progetto prevedeva di portare la Lettera alla Coscienza, scritta da Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, in tutta Italia e consegnarla personalmente alle principali figure di rilievo pubblico e non solo. Anche noi ci siamo attivati e nei giorni in cui il giro è passato per il nostro territorio ci siamo presi l’incarico di incontrare tutti coloro che hanno risposto a questa proposta.
A partire da dicembre 2020 collaboriamo con la Caritas del nostro decanato, dapprima affiancando i volontari che si occupano della distribuzione delle borse alimentari e di prodotti per l’igiene personale mensilmente alle famiglie in situazioni di difficoltà dei comuni di Mori, Brentonico e Val di Gresta.


In occasione del 5° Appuntamento Mondiale dei Giovani della Pace di Padova del 2017, un incontro di dialogo tra generazioni, abbiamo incontrato tanti giovani e adulti. Per prepararci come gruppo a questo evento, abbiamo deciso di percorrere ogni volta un pezzetto dei 160 km che separano il nostro paese, Mori, da Padova prima di portare la nostra testimonianza di giovani del Sermig nei quattro angoli del Trentino (e oltre) fino a ricoprire l’intera distanza.
(Per approfondire)
Nell’estate del 2017 siamo stati all’Arsenale dell’Incontro in Giordania. L’Arsenale dell’incontro è un luogo di unione tra culture e religioni diverse, tra normodotati e diversamente abili, tra giovani e adulti per ricercare un dialogo concreto, che metta al centro i più deboli, che aiuti a superare le divisioni e prepari la pace. In quell’occasione siamo stati ospiti della casa, affiancando la Fraternità nelle attività quotidiane.

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Dal 2022 ci occupiamo di affiancare la Caritas anche al Centro di Ascolto (CedAs), un luogo di incontro la cui finalità principale è l’ascolto delle persone, inteso come disponibilità a porsi in empatia con l’altro senza pregiudizi, senza giudizi, cercando di accompagnare nel quotidiano le famiglie in difficoltà con aiuti economici, visite domiciliari, progetti in collaborazione con i servizi socio-sanitari e attivazione di una rete d’aiuto.
Più di recente ci è stata affidata anche la gestione del magazzino destinato alla raccolta e distribuzione di vestiti. Una volta all’anno poi, unendo le nostre forze con i gruppi giovani del decanato e con l’oratorio di Mori, organizziamo la raccolta alimentare “Con le mani in pasta” che permette a tutti di fare il proprio pezzettino di bene attraverso il servizio e le donazioni di generi alimentari e di prima necessità che vengono successivamente distribuiti alle famiglie più bisognose del nostro territorio.
